martedì 9 febbraio 2016
Il massacro della foresta di Teutoburgo (situazione generale )
lunedì 4 gennaio 2016
Il sonderkommando elbe
Tutti conosciamo i kamikaze giapponesi , che con i loro attacchi provocarono morte e distruzione,(circa 4500 attacchi che provocarono più di 5000 morti).

Caccia zero giapponese
Ma meno conosciute sono le missioni suicide della Luftwaffe.
All'inizio del 1945 la situazione è terribile: ormai il terzo Reich sta crollando, i russi avanzano da est e gli americani e gli inglesi da ovest, le città tedesche vengono pesantemente bombardate senza sosta. A questo punto un comandante della Luftwaffe chiamato Hans Joachim Herman propone una sconvolgente idea: usare i numerosi bf109 non per abbattere i bombardieri nemici ma per speronarli in modo tale da convincere gli Alleati a cancellare almeno temporaneamente i bombardamenti contro le città tedesche, in modo tale da permettere al Reich di produrre abbastanza messeschmett me262 per riprendere il controllo dei cieli.

Vignetta rappresentante un bf109 che sperona un bombardiere

Bombardiere danneggiato da un bf109

Hans Joachim Herman
Ma è solo dopo che la città di Dresda venne rasa al suolo che l'alto comando tedesco accetta la sua proposta. La nuova unità aerea prende il nome si "sonderkommando elbe". Data la mancanza di piloti si accettano volontari i quali sono consapevoli che hanno solo il 10% di possibilità di sopravvivere. I piloti mal addestrati a causa della mancanza di carburante salgono su bf109 senza più la corazzatura e armati di una sola mitragliatrice con sessanta proiettili.

Messeschmett bf109
Ma c'è una differenza fondamentale tra il "sonderkommando elbe" e i kamikaze giapponesi: gli zero erano equipaggiati con esplosivo e benzina extra, quindi quando l'aereo colpiva l'obiettivo esplodeva uccidendo il pilota, mentre quando il bf109 colpiva un bombardiere non esplodeva ma andava in pezzi, quindi il pilota aveva la possibilità di paracadutarsi e sopravvivere alla missione. La prima e unic missione dell'unità avvenne il 7 aprile 1945, 180 bf109 decollarono per intercettare uno squadrone di 1300 bombardieri,scortato da 800 caccia. Lo squadrone fu attaccato più volte e riportò varie perdite. 28 bombardieri andarono distrutti, ma i tedeschi ne avevano subite molte di piu, ben 60 o 70 piloti e circa 133 aerei. Perciò il 17 aprile 1945 il "sonderkommando elbe" fu ufficialmente sciolto.

Bf109 del sonderkommando elbe abbattuto
domenica 3 gennaio 2016
L'offensiva delle Ardenne ( situazione generale )
L'offensiva delle Ardenne ( situazione generale )
L'offensiva delle Ardenne è stata l'ultima grande offensiva tedesca della seconda guerra mondiale. Il nome tedesco dell'operazione era " operazione Herbstnebel" (nebbia autunnale), il nome originale " Watch am Rhein" (guardia sul Reno) venne sostituito per motivi di sicurezza. Ma passa alla storia come "La battaglia dei giganti" o come "Battle of Bulge".


Nel dicembre del 1944 gli Alleati si preparavano ad assestare un colpo definitivo al terzo Reich, che nonostante tutto continuava a resistere: sul fronte orientale i Sovietici avanzavano rapidamente annientando tutte le divisioni tedesche che gli si opponevano, mentre sul fronte occidentale gli alleati cercavano di aprirsi un varco nella linea Sigfrido. Ma Hitler era ancora sicuro che il terzo Reich avrebbe vinto la guerra. Perciò ordina di preparare una grande offensiva per respingere gli Alleati e conquistare Anversa. Nei suoi piani ciò gli avrebbe permesso di respingere gli alleati e di distruggerli, dopo si sarebbe occupato dei Russi. Ma per far sì che il suo piano funzionasse bisognava attaccare in un luogo poco sorvegliato dagli Alleati: le Ardenne. In quelle fredde fe desolate foreste erano dislocate poche unità composte prevalentemente da soldati appena arruolati. Questa decisione provocherà un enorme bagno di sangue, che non porterà alcun vantaggio ai tedeschi.
giovedì 31 dicembre 2015
La battaglia d'Inghilterra (situazione generale)
La battaglia d'Inghilterra (situazione generale)
Dopo la sconfitta della Francia nel giugno del 1940, Hitler concentra la sua attenzione verso l'Inghilterra. Hitler prima decide di chiedere la resa, ma davanti al rifiuto degli inglesi, decise che l'unica soluzione era invaderla.
Perciò lo stato maggiore crea un piano per invadere la Gran Bretagna, il suo nome è "operazione leone marino". Secondo il piano varie divisioni stanziate nei porti francesi sarebbero sbarcate sulla costa inglese mentre gli alianti (progettati su misura per trasportare carri armati) e i patacadutisti sarebbero atterrati nelle zone interne. Ma per attuarlo c'era bisogno del controllo della manica e dei cieli sopra la Gran Bretagna. Quest'ultimo compito spetta alla Luftwaffe di Goering. Questi ordina la creazione di varie divisioni aeree dette "Luftflotten".

Herman Goering

Mappa delle rotte aerei e degli obiettivi
Le quali erano composti da bombardieri (he 111 e ju88), caccia (i bf109 e i bf110) e caccia-bombardieri (il ju87 "stuka"). Si trattava di aerei modrni ed efficienti, il meglio dell'industria tedesca.

Ju87 "stuka"

Bombardieri tedeschi He111
Goering schiera più di 2000 aerei contro i soli 700 della RAF.
Anche l'Italia schiera circa 180 aerei, guidati dai migliori piloti italiani, ma dato che si tratta di aerei antiquati gli italiani subiscono molte perdite. Successivamente Hitler criticherà la decisione di Mussolini di inviare in Inghilterra i suoi piloti migliori piuttosto che in Africa.
L'obbiettivo è distruggere le infrastrutture militari, campi di volo, le postazioni dei radar e le difese costiere, ma anche le infrastrutture civili come vie di comunicazione, le industrie, i magazzini, i porti e gli aeroporti.
Ma il piano aveva numerose falle: i tedeschi non sapevano il numero reale di caccia della Raf, non sapevano dove erano collocate le stazioni radar, le squadriglie erano inviate senza avere adeguate informazioni sul numero di nemici.
Tutto ciò porterà alla sconfitta dei tedeschi sui cieli d'Inghilterra e alla cancellazione dell'operazione leone marino.
domenica 27 dicembre 2015
L'offensiva delle Ardenne
L'offensiva delle Ardenne
Il segnale di Attacco giunse alle 05:30 del 16 dicembre 1944, l'esercito tedesco irruppe nelle Ardenne travolgendo le inesperte unità Alleate, che prese alla sprovvista lottarono disperatamente per fermare i tedeschi. A questo si aggiunse che molti sabotatori tedeschi travestiti da Americani tagliarono le linee di comunicazione isolando così i vari gruppi di reparti.

Waffen SS in azione

Divisioni tedesche in marcia
Gli Alleati inizialmente presi di sorpresa sbandarono e iniziarono a ripiegare dietro la pressione esercitata dai tedeschi. Ma alcune unità Alleate nonostante l'inferiorità numerica e la mancanza di ordini riuscirono a resistere.
Infatti i tedeschi, a causa delle enormi perdite subite dalle varie divisioni avevano dovuto rimpiazzarle con truppe giovani e spesso non adeguatamente addestrate. Perciò quando queste incontravano le unità Alleate veterane non riuscivano ad avanzare.
Mentre il fronte si avvicina sempre di più alla città chiave di Bastogne si verificarono una serie di massacri da parte delle SS, sia nei confronti dei soldati sia dei civili. Proprio a seguito di questo evento Eisenhower (comandante in capo delle forze alleate in Europa), inviò ai comandanti una comunicazione in cui ordinava di fucilare sul posto tutti i soldati delle SS che si arrendevano o che venivano catturate.

Colonna di prigionieri Americani
Ma la situazione cambia quando i tedeschi raggiungono Bastogne, città chiave dato che tutte le strade della regione convergono qui. Infatti il comando Alleato aveva inviato qui la 101 divisione aviotrasportata per difendere la città e avevo messi al comando McAuliffe.

Comandante McAuliffe
I tedeschi decidono di dividere in due parti l'esercito: una parte avanzerà verso Aversa mentre l'altra composta dalle unità corazzate e trentamila uomini comandati dal generale Hass Von Manteuffel attaccherà Bastogne.
Manteuffel decide di attaccare in più punti della città contemporaneamente. Ma la creazione di una difesa mobile permette agli Alleati di fermare i continui attacchi tedeschi.Questi perciò chiedono il supporto della Luftwaffe per schiacciare la resistenza alleata. Dopo il bombardamento i tedeschi lanciano un attacco approfittando che la 101 divisione aviotrasportata inizia a non disporre più né di proiettili per fucili né di munizioni per l'artiglieria, ma nonostante tutto riescono a resistere.

Hass Von Manteuffel
Ma quando il tempo migliorò e gli aerei alleati paracadutarono grandi quantità di rifornimenti ai soldati bloccati di Bastogne la situazione si invertì. Inoltre il comando Alleato dopo lo stupore iniziale ordinò a Patton di lanciare un attacco per soccorrere le unità bloccate. Quando i comandanti tedeschi vennero a sapere ciò decisero che bisognava prendere immediatamente la città, perciò lanciarono un disperato attacco in massa nella speranza che dove aveva fallito la strategia riusciva il numero. Ma gli americano riforniti di munizioni scaricano un tremendo fuoco di sbarramento sui tedeschi. A questo si aggiunge un altro fattore: i tedeschi non disponevano di alcun rinforzo.
Hitler era talmente sicuro del successo del suo piano che aveva ignorato un problema fondamentale: l'industria tedesca non era in grado di fornire alcun rinforzo, in termini di mezzi corazzati ed equipaggiamenti per fanteria, mentre gli alleati potevano disporre di ingenti quantità di rinforzi.
Perciò vengono annientati e sono costretti a indietreggiare.

Soldati tedeschi in ritirata
Alla fine i tedeschi, incalzati dagli americani, sono costretti a ritornare alla linea Sigfrido. Questa offensiva dette un enorme vantaggio agli Alleati dato che i tedeschi in questa battaglia impiegarono le ultime unità disponibili. Gli effetti però si fecero sentire anche sul fronte orientale: la maggior parte delle divisioni corazzate proveniva da quel fronte e la loro mancanza permise ai sovietici di avanzare più rapidamente.


